Guida ai Diritti del Paziente

Certificato di malattia: chi deve farlo?
La verità su Pronto Soccorso, Dentisti e Liberi Professionisti

Basta rimbalzi dal Medico di Base. Scopri perché il medico che ti visita, in qualunque sede, ha l'obbligo di legge di emettere il certificato telematico INPS.

Il problema del "Ping-Pong"

Questa sezione inquadra il disservizio comune in cui si imbattono i cittadini e ne spiega l'illegittimità. Interagisci con il grafico per comprendere l'impatto reale di questa pratica scorretta.

"Vada dal suo medico per il certificato"

Sei stato appena dimesso dal Pronto Soccorso o da una visita specialistica odontoiatrica. Soffri, hai bisogno di riposo, ma il medico si rifiuta di farti il certificato e ti rimanda al tuo Medico di Medicina Generale (MMG).

Questo comportamento non è solo una scortesia: è un disservizio sanzionabile e un'infrazione normativa.

Impatto del disservizio (Ore perse dal paziente)

Chi è obbligato a certificare?

Seleziona il luogo della tua visita medica per scoprire immediatamente chi ha il dovere legale di trasmettere il certificato di malattia all'INPS.

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La Legge parla chiaro

Esplora le circolari e i decreti che rendono inattaccabile il tuo diritto. Questa sezione raccoglie le prove normative che vietano il rimpallo al medico di famiglia.

La "Legge Brunetta" (Art. 55-septies)

Questa è la norma capostipite. Stabilisce che in tutti i casi di assenza per malattia, la certificazione medica è inviata per via telematica all'INPS, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che ha effettuato la diagnosi e accertato lo stato invalidante.

Cosa significa per te?

Chi ti visita e fa la diagnosi DEVE inviare il certificato telematico. Non può demandare l'operazione a terzi.

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Perché il tuo Medico di Base fa bene a rifiutarsi

Quando chiedi al tuo Medico di Medicina Generale (MMG) di "copiare" o "trascrivere" i giorni di riposo prescritti su un referto del Pronto Soccorso o del Dentista, gli stai inconsapevolmente chiedendo di commettere un reato.

Il reato di Falso Ideologico

Il Codice di Deontologia Medica (Art. 24) impone che il medico certifichi solo ciò che ha potuto constatare direttamente.

Un medico non può certificare uno stato di malattia basandosi unicamente sulla diagnosi scritta da un altro collega senza averti visitato. Se il medico di famiglia redige un certificato INPS senza compiere un atto clinico (visita), redige un atto pubblico falso, incorrendo nel reato penale di falso ideologico.

"Il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o i rilievi clinici direttamente constatati ed oggettivati." - Art. 24

Domande Frequenti (FAQ)

Risposte rapide ai dubbi più comuni su diritti e doveri riguardo al certificato di malattia.

Ricordagli gentilmente che l'obbligo di trasmissione telematica tramite Sistema TS vale per tutti i medici iscritti all'ordine, come stabilito dalla Legge 221/2012 e dalle circolari INPS. In caso di rifiuto ostinato, puoi segnalare il comportamento all'Ordine dei Medici provinciale e all'URP dell'azienda sanitaria (se in regime di convenzione) per interruzione di servizio.

No, non può farlo senza visitarti nuovamente. La mera "trascrizione" per finalità amministrative espone il MMG al reato di falso ideologico in atto pubblico. Il medico del PS che ti ha dimesso aveva l'obbligo (Circ. DFP 4/2011) di compilare ed inviare il certificato.

L'emissione cartacea è considerata un'eccezione assoluta e può avvenire SOLO in caso di comprovato e totale malfunzionamento dei sistemi telematici. Anche in quel caso, deve essere il medico che ti ha visitato (es. in Ospedale) a redigerlo sulla modulistica specifica.